Andando su e giù al Lago di Crespeina

Presto ricomincerà la stagione escursionistica anche per me, ma oggi vi parlerò di nuovo di un’escursione che ho fatto la scorsa estate al lao di Crespeina.

Il lago si trova nel Parco Naturale Puez-Odle e in realtà è chiamato Lech de Crespeina. È quindi un lago ladino, se si può dire.

Di un verde smeraldo splendente il lago è piuttosto piccolo circondato da un paesaggio di maggiormente roccia grigia. Il lago è lungo circa 150 metri, ha la metà di larghezza e una profondità massima di 5 metri. E come tanti posti e laghi nella zona, anche questo ha una storia molto intrigante. Certamente si tratta di draghi – come potrebbe essere diversamente.

Ma prima di tutto: come posso arrivarci? Sie l’inizio che la fine dell’escursione è a Selva, presso la stazione a monte della funivia Dantercepies. L’escursione in sé non è troppo faticosa, dura da 5 a 6 ore ed è lunga circa 15 km. La differenza di altitudine non è molto alta, circa 500 m.

Cominciamo da Selva di Val Gardena e prendiamo l’impianto di risalita per il passo di Dantercepies. Qui iniziamo con l’escursione stessa. Prendiamo il sentiero 12a, che ci porta al Jimmyhütte. Qui diventa tutto un po agilloso quando cambiamo sul sentiero con il segnavia 2. Fino al passo Cir la salita è abbastanza rigida. Infine diventa più facile e raggiungiamo il passo Crespeina. Poi diventa di nuovo faticoso in quanto la discesa è piuttosto ripida fino al lago con lo stesso nome.

Qui riposo per la prima volta, mi godo il silenzio e l’isolamento, la vista del lago e i sogni di draghi color arcobaleno prima che proseguo sul sentiero verso nord-est alla forcella di Ciampei. Una gola mi separa qui dall’altopiano della Gardenaccia.

Ancora sul sentiero 2 raggiungo più tardi il rifugio Puez. Qui faccio ancora una breve sosta, mi godo e ammiro e riprendo fiato, prima di proseguire per la Vallunga, di nuovo con una discesa ripida, questa volta sulla via 14.

Nella valle il cammino diventa di nuovo molto più facile dopo tanto sforzo ed è un’ora e un po ‘di più attraverso una strada forestrale, morbida da camminare e bella. Alla fine della valle mi imbatto in una strada asfaltata che seguo e arrivo in meno di mezz’ora alla stazione a valle dell’impianto di risalita Dantercepies.

Bene, e poi c’è la storia con il drago. Non so quale fosse il suo nome, ma uno ci viveva qui che era magari un po’ stressato e litigava piuttosto spesso con gli altri draghi. E quando era pieno di rabbia, colpì con la sua coda sull’acqua, causando onde “alte”. Poi volò sull’altopiano, si mostrò nei colori dell’arcobaleno più belli e tirò dietro una coda di fuoco. La gente del posto lo interpretò come un brutto presagio e inventò qualcosa: semplicemente misero innumerevoli croci attorno al lago quando il drago non era a casa. Quello sembrò al drago un cattivo auspicio e trasloco probabilmente definitivamente altrove. Comunque, non era stato visto più da allora.

vostra Anna

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admin

Mi chiamo Anna, ho 48 anni, ho due figli e amo la montagna. La cosa bella è che vivo proprio lì, a Brunico nelle Dolomiti. Mi piace tantissimo fare il bagno, sono appasionata di geologia e sono spesso in giro. Passo il tempo con I miei amici, perchè I miei figli ormai sono fuori casa. Spero che vi piace il mio blog :)

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