Escursione in Vallunga

Mentre ora i mercatini di Natale si sono aperti ovunque e mi sto spostando dal mercatino di Natale al mercatino di Natale, l’escursionismo è un po ‘troppo breve per me. Ma non voglio “annoiarti” con tutti i mercati che visito, e ti tengo l’abitudine di fare delle escursioni che ho fatto in estate.

In estate ho fatto una lunga passeggiata circolare nel Langental.

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Attorno alle Odle

L’inverno è il momento per me, dove posso “elaborare” molte escursioni dalla scorsa estate o primavera. Una di queste è la bellissima passeggiata circolare attorno alle Odle, che ho fatto in tarda primavera.

A maggio un’amica mi ha visitato e abbiamo fatto molte escursioni. Una di queste escursioni è andata in Val Gardena sulla passeggiata circolare attorno alle Odle. In questa escursione ci ha sorpreso sopratutto la varietà di piante e fiori. Insieme con la splendida vista delle cime dei monti, è stato una delle escursioni più belle del soggiorno della mia amica.

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Tre passi in una volta

Oggi voglio parlare di un tour che ho fatto quest’estate. Hiking nel proprio senso della parola, quasi alpinismo. Sono andata su un tour che coinvolge tre passi diversi, il passo delle Coronelle, il passo delle Cigolade e il passo del Vajolon. Tutti si trovano sul Catinaccio. Si chiama il tour di tre passi sul Monte Catinaccio.

Insieme a una coppia di amici, che a quel periodo erano in vacanza a Nova Levante, ho fatto questo tour in parte anche un po’ pesante. Più o meno sei ore abbiamo camminato, abbiamo passato tutto il tempo a oltre 2.500 metri di altezza e qualche volta abbiamo anche superato dei tratti abbastanza ripidi, sia in discesa che in salito. Però siamo partiti anche a un’altitudine abbastanza elevata.

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Sulla via della meditazione

Ci sono tante strade.. dappertutto. Ma non tutte vanno a Roma. Alcuni anche alla ragione, oppure la pace interiore. Il sentiero „Klaus e Dorothea von der Flüe“ per esempio.

Dovevo andare fuori nella natura per riflettere su alcune cose. Qualcosa d’importante che richiedeva una decisione. E non volevo fare un’escursione pesante. Avevo deciso di prendere un sentiero della meditazione. E sono andata nell’Alta Badia per camminare da San Cassiano ad Armentarola. È il cosi detto sentiero „Klaus e Dorothea von der Flüe“. Continua a leggere Sulla via della meditazione

L’ovolo malefico nel mio cesto

Autunno non è solo il periodo dei boschi con i loro vestiti in oro e rosso, delle c

astagne che cadono su suolo morbido oppure di Halloween ma anche per raccogliere i funghi. E da noi si ha anche bisogno di una licenza.

Quando ero piccola mia madre ogni anni è andata in bici insieme a me per raccogliere i funghi. Nessun prato, nessun bosco che non sapeva dove crescono quelli giusti. Continua a leggere L’ovolo malefico nel mio cesto

Un pomeriggio a Valles

Foto: SMG

La settimana scorsa sono stata abbastanza occupata con degli amici dagli Stati Uniti dell’America. Come tutti gli americani adorano la nostra natura, le nostre montagne, le Dolomiti, la cucina alpina e italiana e le nostre tradizioni. E perchè volevo dare delle esperienze diverse siamo andati un giorno a Valles per un’esperienza particolare. Continua a leggere Un pomeriggio a Valles

Alla scoperta dei Saevates

Facevano parte dei celti e vivevano durante l’età del ferro nell’aria di San Lorenzo di Sebato nella Val Pusteria. Erano una popolazione celtica migrata nel Norico, come testimonia un’iscrizione in latino dagli anni 41-54 d C. E’ stata trovata a Iulium Carnicum che faceva parte della provincia Venetia et Histria. Oggi sarebbe Zuglio nel Friuli Venezia Giulia. Vengono menzionati i Selvates insieme ai Laianci in una Norico Civitas. In quel periodo c’erano ben 7 popolazioni norici che venivano riuniti.

Si pensa che il nome originario di San Lorenzo – Sebatum – si riferiva ai Selvates qui insediati. Ancora oggi si vede nel nome San Lorenzo di Sebato chi erano i fondatori.

Già prima che arrivarono i romani il luogo era un centro di commercio e un punto nodale per le vie di communicazione per la valle. La regione era importante per l’economia dei romani grazie alle loro risorse ma anche come transito attraverso le alpi verso nord. Nel 15 a C il regno dei norici doveva pagare un tributo ai romani, solo al 54 d C venivano elevati allo stato di provincia romana.

Per imparare di più su questo popolo sono andata a San Lorenzo di Sebato. Ho visitato il museo Mansio Sebatum e mi hanno spiegato anche la parola mansio. Un mansio è una stazione di sosta, simile ai nostri moderni autogrill sull’autostrada. Se anche offrivano un po’ di più una volta come bagni, cambio di cavalli, diversi negozi, eppure la restaurazione. Questi luoghi venivano gestiti dalla gente locale che lavoravano normalmente la terra. E ci sta ancora un’altra differenza a quelli di oggi: i mansi c’erano ogni 40 chilometri, tra l’uno e l’altro c’erano ogni 17 chilometri delle stazione per il cambio cavalli. Come autogrill ogni 40 chilometri, pompa di benzina ogni 17 chilometri.. magari!

Al mansio si trovano anche delle officine per le reparazioni, un mercato e una villa rustica che molto probabile aparteneva a un amministratore romano che dirigeva tutto per Roma. Scavi hanno scoperto anche una fontana a scalinata e delle necropoli lungo la strada che portava al mansio.

Con la fine del Impero Romano declina anche il tempo d’oro della piccola cittadina. La villa del amministratore va in rovine e gli abitanti si trasferiscono più in alto costruendo i castrum, insediamenti fortificati e con una muraglia imponente.

Su tre piani il museo m’insegna tutto sui Saevates, come vivevano. La loro storia viene documentata con tanti riperti trovati.

Per completare la mia conoscenza faccio anche il sentiero panoramico. E’ un sentiero archeologico intorno al Colle di Bastia Badia, un cammino nella preistoria, nell’età di bronzo e ferro, un percorso nell’Impero Romano e dopo. 16 illustrazioni mi fanno capire meglio quello che vedo. Ben due ore cammino tra 2.000 anni di storia.

vostra Anna

Al arcano castello di Chela in Val Pusteria

Sono stata di nuovo nella Val Pusteria. Questa volta sono andata al comune di Gais e mi sono messa a cercare il castello di Chela. Perchè si trova nastcosto in mezzo ai boschi.

Il castello di Chela era abitata fino al 1944 ed è stato sempre un castello ‘vissuto’. Ma da quando un enorme incendio – altrettanto misterioso – lo distrusse completamente non fu più restaurato. Un peccato al mio parere. Continua a leggere Al arcano castello di Chela in Val Pusteria

La via crucis più antica del Tirolo a Dobbiaco

Ho dato qualcosa al mio interletto ultimamente e sono andata a fare un’escursione. Sui passi della storia, o meglio, della religione. Sono andata lungo la più antica via crucis del Tirolo.

Questa via crucis ha naturlamente anche il nome più adatto: monte Calvario. Si trova a Dobbiaco nella Alta Pusteria. E proprio lì sono andata poco fa.

Sono andata in macchina fino a Dobbiaco dove ho parcheggiato al centro, non lontano dalla chiesa parocchiale. E’ dedicata a San Giovanni Battista e molto carina. Ci sono andata già alcune volte e vale la pena a dare un’occhiata all’interno. Continua a leggere La via crucis più antica del Tirolo a Dobbiaco

La mia scoperta: il lago di Sorapis

Fine settimana e sole, sole, sole. Un caldo esagerato, hanno detto, quindi voglio solo scappare. Ma dove? Ci voglio andare dove non sono mai stata. Poco tempo fa ho letto qualcosa sul lago di Sorapis.

Allora la mattina presto faccendo colazione mi metto al computer e chiedo a google del lago. Ah, solo un’oretta da qui.

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